Gli uomini accusati di aver distribuito a oltre mille case e pub inglesi le immagini dei match.


La mano è tutt'altro che leggera, sia nell'entità della condanna che nel capo d'accusa: diciassette anni di reclusione in totale per associazione a delinquere e frode. Sul banco degli imputati tre uomini condannati dai giudici britannici per aver creato e diffuso un sistema di streaming pirata che avrebbe distribuito, sotto i marchi Dreambox, Dreambox Tv limited e Digital Switchover, le partite della Premier League a oltre 1.000 case e pub del Regno Unito.

Fonte: Gazzetta dello sport